giovedì 14 gennaio 2016

Pan Brioche Senza Impasto

E così anche le vacanze di Natale sono finite e siamo a metà gennaio. Quest’anno il mese di feste natalizie per me è volato e mi dispiace molto perché è un periodo che a me piace tantissimo e non sono riuscita a viverlo con calma come avrei voluto. Tranne per due cene il 24 sera a casa dei miei genitori e la cena del 31 con i soliti amici, quasi non mi sono accorta che quest’anno ci sia stato Natale. Peccato davvero, troppi impegni che non avevano niente a che vedere con preparare biscotti, acquistare regali, incartare pacchetti e scrivere i biglietti di auguri mi hanno distolto dalla atmosfera natalizia. Complice anche un tempo stranissimo, nemmeno un fiocco di neve, neanche in montagna dove abbiamo trascorso la fine dell’anno. Gli unici cristalli di neve erano quelli argentati con i quali la mia amica aveva decorato la sua terrazza: giganti e luccicosi pendevano dalle travi del soffitto e dondolavano pigramente. Quest’anno la sua casa era decorata in modo non tradizionale e molto grazioso: niente palline né albero di Natale, solo tante candele sparse ovunque, tutte di forme diverse, color avorio; alle imposte di legno verde che chiudono le finestre aveva appeso ghirlande di pigne dorate e grandi stelle pendevano dalle travi del soffitto. Sul balcone aveva appeso appunto fiocchi di neve argentati, leggeri leggeri che galleggiavano nel vento. A cena eravamo in sei, siamo arrivati fino alla mezzanotte chiacchierando e mangiando (ahimé) troppa cioccolata. Abbiamo brindato con le tradizionali bollicine sul balcone, espresso qualche desiderio (i soliti ma tutti importanti!) accendendo alcune stelline luccicanti e molto prima dell’una eravamo già a dormire. La mattina la colazione era più che abbondante: pan brioche burrosissimo e soffice e una serie incredibile di barattolini di marmellata e crema di cioccolato. Dopo di che abbiamo deciso di metterci a dieta. Rigida. Solo che il 6 gennaio è il compleanno del mio papà. L’idea di ripetere la colazione con pan brioche e marmellata mi è piaciuta subito, ma ho deciso di prepararne una versione light con poco burro, poco zucchero e facilissima da fare perché è con il metodo ‘senza impasto’. Certo il risultato finale non è soffice, burroso e dolce come quello vero, ma ugualmente gustoso e .. di soddisfazione. Purtroppo non sono riuscita ad andare a Siena per festeggiare in diretta e quindi questo pane rimane solo un assaggio virtuale per ora, ma a fine mese, caro papà arrivo e ti porto quello vero. Intanto ancora tanti auguri e un bacio!

P.S. Se preferite una colazione dolce aumentate la dose dello zucchero fino a 90 grammi.


PAN BRIOCHE SENZA IMPASTO



Ingredienti per uno stampo da plum cake (circa 750 gr di impasto)

250 gr di farina ‘00’
200 gr di farina manitoba
8 gr di lievito di birra fresco
200 gr di latte
40 gr di burro a temperatura ambiente
60 gr di zucchero semolato
1 uovo medio
5 gr di sale

Per decorare:
qualche cucchiaio di latte
granella di zucchero

Sciogli il lievito in poco latte tiepido tolto dal totale e lascia riposare qualche minuto.
Setaccia in una ciotola capiente le due farine e aggiungi lo zucchero semolato.
Metti a scaldare il resto del latte in un pentolino. Appena comincia a diventare tiepido aggiungi il burro a pezzetti e spengi la fiamma.
Lascia sciogliere il burro e intanto sbatti l’uovo utilizzando le fruste, in modo da renderlo molto schiumoso. Aggiungi il sale all'uovo.
A questo punto inizia ad amalgamare gli ingredienti.
Aggiungi alle farine il latte con il lievito e poi il latte con il burro.
Mescola rapidamente con un cucchiaio e poi aggiungi l’uovo sbattuto.
Continua a mescolare (ma molto rapidamente, non importa se l'aspetto finale è un po’ grumoso e discontinuo) in modo da amalgamare tutti gli ingredienti.
Sposta l’impasto su una superficie infarinata, con le mani forma rapidamente una palla e mettila in una ciotola pulita leggermente unta di olio.
Copri con pellicola e lascia lievitare fino al raddoppio, io ho impiegato 4 ore e mezzo.
Quando l’impasto è ben lievitato spostalo su una superficie infarinata, impasta a mano un paio di minuti e suddividilo in 3 palle dello stesso peso (circa 250 gr l’una).
Metti le tre palline di impasto in uno stampo da plum cake foderato di carta da forno, copri con un canovaccio pulito e lascia lievitare fino a quando l’impasto avrà raggiunto il bordo dello stampo, io ho impiegato circa un'ora.
Accendi il forno a 180 gradi.
Quando è caldo, spennella la superficie del pan brioche con qualche cucchiaio di latte, cospargi con granella di zucchero e metti in forno per 35 / 40 minuti (dipende dal forno, già dopo 30 minuti puoi verificare se è pronto).
Io dopo 10 minuti dall'inizio della cottura ho coperto lo stampo con un foglio di carta di alluminio perché la crosta stava diventando troppo scura.
Quando il pan brioche è cotto, estrailo dal forno e dallo stampo e lascialo raffreddare su una griglia per dolci.
Si conserva in un sacchetto di carta per un paio di giorni.
Se non lo consumo tutto in giornata, io preferisco tagliarlo a fette e congelarlo.



EASY: a merenda, tagliato a fette, cosparso di latte (o per i più golosi e avventurosi spalmato di poco burro) e messo sotto il grill. Si serve con frutta cotta leggermente caramellata e yogurt o in estate con frutta fresca (fragole per esempio), come un french toast.




CHIC: a colazione: tosta le fette di pan brioche nel tostapane e servile con tè nero, spalmate da un velo sottile di burro e cosparse di miele. In questo caso non aggiungere altro zucchero alle dosi che ho indicato sopra.

venerdì 1 gennaio 2016

Auguri per un felice 2016



FELICE 2016!!
Vi auguro che il nuovo anno realizzi i desideri che avete nel cuore piccoli e grandi.



BUON 2016.
Antonella.



martedì 22 dicembre 2015

Zimtsterne

Da sempre queste stelline sono tra i miei biscotti di Natale preferiti.
Fino a qualche anno fa mi arrivavano ad ogni inizio dicembre confezionate in una piccola scatolina di legno e legate da un nastro bianco e rosso con disegni tirolesi. Erano i primi biscotti ad entrare nel mio calendario dell’Avvento.
La ricetta viene dalla Signora V. che in questo periodo le prepara per gli ospiti del suo piccolo albergo di montagna. Lei non le ricopre di glassa ma solo con una abbondante spolverata di zucchero a velo. Anche io le preferisco così, a mio parere la glassa le rende troppo dolci e nasconde in parte il sapore della cannella e delle altre spezie che invece deve prevalere, almeno per i miei gusti. Con la glassa sono più belle, più decorative e natalizie, ma rivestite solo di zucchero sono più buone. Scegliete voi.
Sono perfette per essere servite con il tè di Natale, la miscela che è tipica di questo periodo, agrumata e speziata si accompagna benissimo al sapore aromatico di queste stelline. Oppure si possono sgranocchiare da sole in attesa di scartare i regali di Natale o confezionare in piccole scatoline o sacchettini di iuta da utilizzare come segnaposto e lasciare agli ospiti come piccolo pensiero. Sono facili da fare e piuttosto rapide. Quando cuociono in forno rilasciano per tutta la cucina un aroma intenso di cannella. E cosa c’è di più natalizio del profumo della cannella e di una nuvola soffice bianca e vaporosa di zucchero a velo?


P.S. per la dose delle spezie fate delle prove, a me piacciono molto speziate, ma dipende dai gusti


ZIMTSTERNE



Ingredienti per circa 25 stelline:

200 gr di mandorle già spellate
20 gr di zucchero semolato
80 gr di zucchero a velo
1 albume d’uovo a temperatura ambiente
2 cucchiaini da caffè di cannella in polvere
1 cucchiaino da caffè di zenzero in polvere
2 chiodi di garofano pestati nel mortaio

Per decorare:
zucchero a velo

Frulla le mandorle con lo zucchero semolato in modo da ottenere una farina sottile. Non azionare di continuo il mixer ma procedi ad intermittenza.
In una ciotola metti la farina di mandorle e aggiungi tutte le spezie.
Metti l’albume nella ciotola della planetaria (o in un’altra ciotola se usi le fruste normali) e inizia a montare a velocità media fino a quando comincia a diventare spumoso.
A questo punto comincia ad incorporare poco alla volta lo zucchero a velo e continua a montare a velocità elevata fino ad ottenere una meringa lucida e soda.
Unisci l’albume montato poco alla volta alla farina di mandorle speziata, utilizza una spatola di silicone per farlo, amalgamando dal basso verso l’alto e con delicatezza.
L’albume potrebbe non servire tutto, l’obiettivo è quello di ottenere un composto morbido ed amalgamato ma che si possa lavorare con le mani.
Forma un panetto con l’impasto ottenuto e mettilo a raffreddare in frigo per due ore avvolto di pellicola trasparente.
Trascorso il tempo di riposo della pasta accendi il forno a 150 gradi.
Spolvera il piano di lavoro con poco zucchero a velo e stendi la pasta coperta con un foglio di carta da forno ad uno spessore di mezzo centimetro (circa).
Ritaglia le stelline con una formina da biscotti e appoggiale su una teglia foderata di carta da forno.
Metti in forno già caldo per circa 15 minuti, devono diventare dorate, senza scurire troppo.
Lasciale raffreddare completamente su una griglia e poi cospargi con una spolverata molto generosa di zucchero a velo (o se preferisci con una glassa spessa fatta con acqua e zucchero a velo).
Si conservano molto bene in un barattolo di vetro per una settimana.


EASY: per un pomeriggio di festa servite alle 5 con il tè di Natale.





CHIC: confeziona alcune ‘pile’ di 5 stelline con un nastro scozzese o dorato e appoggiale come segnaposti sulla tavola.

venerdì 11 dicembre 2015

Babka al cioccolato (pochissimo)

Anche quest’anno l’8 dicembre è passato in un attimo. Impiego quasi un’intera giornata a fare i miei addobbi. Adesso per casa ci sono le candele, gli angioletti di stoffa che pendono dalle maniglie delle porte, bolle di vetro colorato che scendono lungo le tende appese a invisibili fili di nylon. E naturalmente ci sono la mia ‘città dei Babbo Natale’, l’albero con le palline, le pigne dorate e senza fili d’argento e il presepe, il mio è piccolissimo, fatto di poche statuine e sistemato in un angolo dove normalmente ci sono le cornici con le nostre foto.
Ovunque tutti dicono che anche quest’anno non sarà un Natale ‘vero’, veniamo da una lunga serie di anni difficili. Lo penso anche io, qualunque sia la situazione personale di ciascuno di noi, l’atmosfera che si respira non è serena. E’ una banalità, lo so, dirlo così con tutto quello che succede nel mondo.
Eppure penso che ci siano delle cose che anche in tempi così poco felici possano fare un ‘vero' Natale. Le mie sono queste. Passare un intero pomeriggio a fare biscotti con i bambini, con mamma e sorella, con le amiche: da incartare e regalare, da appendere all’albero o da mettere nel calendario dell’avvento. Organizzare una cena perfetta con una tavola piena di candele  (o un pranzo, dipende dalla tradizione che ciascuno segue, noi festeggiamo il 24 sera) che riunisca tutta la famiglia. Accendere una candela la notte di Natale e affidarle un desiderio, uno solo, per l’anno che sta per arrivare. Preparare qualcosa di speciale per la colazione del 25 mattina, qualunque cosa vi piaccia ma deve essere diverso dal solito perché è un modo, almeno per me, di riconoscere la festa. Io scelgo qualcosa di soffice, di cioccolatoso ma non troppo, in modo da accompagnarlo ad una tazza di cioccolato bollente aromatizzata con la cannella. E perché sia proprio Natale si può aggiungere un cartoncino da nascondere sotto ogni tazza, scritto a mano con una matita a carboncino rosso ‘….che questo Natale sia quello dei tuoi sogni’.   

P.S. Il mio babka non è molto cioccolatoso, e l’effetto ‘swirl’ della girandola di cioccolato è molto ridotto. Questo perché io adoro il cioccolato, ma da mezzogiorno in poi! La mattina a colazione preferisco cose dal sapore meno deciso, il cioccolato ci può stare ma non a pezzettoni insomma. Se lo volete più ‘vero babka con la girandola di cioccolato’ raddoppiate e forse anche triplicate la dose di cioccolato che ho messo io (stessa cosa per lo zucchero della farcitura, mantenete la proporzione con il cioccolato).



BABKA AL CIOCCOLATO  (POCO)




Ingredienti per uno stampo da plum cake di 20 cm:

150 gr di farina ‘00’
100 gr di farina Manitoba
100 ml di latte intero
15 gr di lievito di birra fresco
40 gr di zucchero semolato
1 uovo intero
50 gr di burro morbido a temperatura ambiente
4 gocce di estratto vaniglia
5 gr di sale fino

per la farcitura

15 gr di zucchero semolato
50 gr di cioccolato fondente (per me al 60%) tritato


Per la finitura:
qualche cucchiaio di latte

Io ho utilizzato la planetaria, ma con un po’ di tempo in più il babka si può anche lavorare a mano.
Fai intiepidire il latte in un pentolino.
Metti nella ciotola della planetaria il latte appena tiepido e il lievito di birra sbriciolato.
Mescola in modo da sciogliere il lievito e lascia riposare qualche minuto.
Nel frattempo setaccia insieme le due farine (‘00’ e manitoba).
Aggiungi 50 gr di farina tolti dal totale e aziona la planetaria per far amalgamare farina e latte fino ad ottenere un composto omogeneo (in queste prime fasi si può usare il gancio ‘K’ invece di quello per impastare).
Sbatti leggermente l’uovo in una ciotolina con l’estratto di vaniglia e aggiungilo al composto con la farina. Aggiungi anche lo zucchero e mescola in modo da amalgamare bene tutto.
Quando il composto è omogeneo, lasciando la planetaria in azione alla velocità minima inserisci poco per volta il mix di farine, aggiungendo la dose successiva solo quando la prima è perfettamente amalgamata (eventualmente metti in questa fase il gancio per impastare).
Quando tutta la farina è ben incorporata, aggiungi il burro a pezzetti, anche questo poco alla volta, inserendo il pezzo successivo solo quando il precedente è ben amalgamato al composto.
Quando tutto il burro è stato inserito, aggiungi per ultimo il sale e impasta fino a quando l’impasto è incordato ed è ben amalgamato e morbido.
Terminata la fase di impasto, con le mani infarinate (l’impasto è piuttosto appiccicoso) preleva l’impasto dalla planetaria, mettilo su un piano leggermente infarinato, forma un panetto e mettilo in una ciotola di vetro leggermente unta di olio.
Copri la ciotola con la pellicola e lascia lievitare fino a che avrà raddoppiato di volume (io ho impiegato circa tre ore).
Trascorso il tempo di lievitazione, togli l’impasto dalla ciotola, mettilo su una superficie infarinata e stendilo cercando di dare alla pasta una forma a rettangolo.
Cospargi la superficie del ‘rettangolo’ con lo zucchero semolato e il cioccolato della farcitura e arrotola la pasta formando un cilindro.
Con il cilindro così ottenuto, forma una ciambella unendo le due estremità e avvolgila su se stessa due volte come per formare un doppio otto.
Metti il babka in uno stampo da plum cake rivestito di carta da forno, copri con un canovaccio pulito e lascia lievitare fino a quando raggiunge il bordo dello stampo (io ho impiegato circa due ore).
Accendi il forno a 180 gradi.
Appena il babka è lievitato pennella la superficie con il latte per la finitura e metti in forno già caldo per 40/45 minuti.
Dopo una decina di minuti che era in forno io l’ho coperto con un foglio di alluminio perché stava diventando troppo scuro.
In un sacchetto di carta per il pane si conserva soffice per tre giorni.



EASY: merenda per i bambini nei giorni di festa: tagliato a fette, spalmato con uno strato sottile di ricotta e spolverato di zucchero a velo.




CHIC: per la colazione di natale puoi servirlo con cioccolata calda, un pizzico di cannella e un cucchiaio di panna appena appena montata.