domenica 20 aprile 2014

Buona Pasqua



Auguri per una Bellissima Pasqua!

venerdì 18 aprile 2014

Mini quiche agli asparagi

Ogni volta che si avvicina un periodo di festa (Natale, Pasqua ma anche il carnevale) faccio una lunga lista di ricette che vorrei mettere su Cioccomela, interi menu dall’antipasto al dolce, immagino le foto, scelgo le combinazioni di pietanze e poi.. non ho mai il tempo di realizzare niente. Anche per questa Pasqua è andata così. Le giornate scorrono velocissime – non ricordo dove ho letto questa frase molto.. da meditare  ‘la vita è quello che ti succede mentre stai facendo altri programmi’ -,  le cose da fare sono sempre tante e per il mio blog (uffa) a volte restano solo i ritagli di tempo. Perché non basta cucinare, serve il tempo per fare le foto, per scrivere qualche riga e poi a volte quello che cucino..non è molto fotogenico, magari buono ma certo non adatto a essere messo qui. O ancora peggio.. non è nemmeno buono.
Avrei voluto mettere almeno quattro ricette in queste due ultime settimane prima di Pasqua e invece siamo a Venerdì e sono riuscita a fotografare solo questa quiche, che – nel programma che avevo preparato – doveva essere l’antipasto per il pranzo di Pasqua … ma va benissimo anche per il pic nic di Pasquetta se il tempo ci consentirà di farlo. Qui a Torino oggi è talmente grigio e freddino che sembra più autunno che pimavera.
La quiche dovrebbe essere fatte con la pasta brisée, ma io non la amo molto, o forse non sono riuscita ancora a trovare la ricetta giusta per farla, a me viene sempre un po’ troppo croccante e quasi insapore, ma sto continuando gli esperimenti. Preferisco allora utilizzare la pasta sfoglia (comprata! Non ho ancora mai provato a farla in casa) e per fare la crema – quello che chiamano appareil - mi piace usare la robiola al posto della panna. E poi non possono mancare le erbe aromatiche, che sanno proprio di primavera. Ho qualche minuscola piantina nel mio mini balcone e tra queste ho scelto la maggiorana che è una delle mie preferite.


MINI QUICHE AGLI ASPARAGI



(con questa dose ho ottenuto 12 quiche utilizzando lo stampino ovale che si vede nella foto e 6 utilizzando quello tondo più grande)


2 fogli di pasta sfoglia (io uso quella rotonda che si trova già stesa nel banco frigo)
400 gr di asparagi
120 gr di robiola
1 uovo intero
50 gr di albumi
5 cucchiai di latte
40 gr di parmigiano grattugiato
Sale
Maggiorana
Olio extravergine di oliva


Pulire e lavare gli asparagi, privando il gambo della parte legnosa.
Separare il gambo dalla punta (devono cuocere separatamente).
Mettere i gambi degli asparagi in una casseruola con acqua salata, portare a ebollizione e lasciar cuocere 20 minuti (o fino a quando saranno teneri, dipende da quanto sono grandi).
A parte lessare in acqua salata le punte, che dovranno cuocere una decina di minuti (verificare, devono rimanere croccanti).

Mentre gli asparagi cuociono accendere il forno a 180 gradi.
Ungere con olio di oliva gli stampini da utilizzare per le quiche.
Tagliare la pasta in modo da foderare il fondo e le pareti degli stampini.
Bucherellare il fondo con una forchetta e cuocere in forno già caldo per 8 minuti.
Togliere dal forno appena la pasta inizia a dorarsi.

Intanto preparare l’appareil.
In una ciotola sbattere l’uovo intero e gli albumi con un pizzico di sale, aggiungere le foglie di maggiorana lavate, la robiola schiacciata con una forchetta, il latte e il parmigiano.
Amalgamare bene fino ad ottenere un composto liscio e privo di grumi. Aggiustare di sale.
Appena gli asparagi sono pronti, scolare i gambi, scolare le punte e tenerle in caldo (servono solo per la decorazione).
Tagliare i gambi a tocchetti e aggiungerli alla crema di uova e robiola.
Con l’aiuto di un mestolino riempire con questa crema i gusci di pasta sfoglia e infornare sempre a 180 gradi per 12 minuti se le quiche sono piccole come quelle ovali, 16 minuti per quelle tonde più grandi.
A fine cottura decorare le quiche con le punte di asparagi tenute in caldo, condire con un filo di olio e ancora qualche foglia di maggiorana e servire.

Sono buone sia calde che a temperatura ambiente.


EASY: per il pic nic di Pasquetta, preparate negli stampi tondi più grandi e accompagnate da piselli freschi stufati in padella con un cipollotto fresco e timo.




CHIC: servi le mini quiche ovali come antipasto per il pranzo di Pasqua, accompagnandole con un’insalatina fresca.









martedì 8 aprile 2014

Torta quasi quattro quarti alle mele

Sono in super ritardo, tanto per cambiare. Il 31 marzo, ovvero più di una settimana fa è il compleanno di una delle mie amiche. Noi l’abbiamo soprannominata la PRINCIPESSA (tutto maiuscolo). Perché ha un bel caratterino. E’ piuttosto testarda, addirittura cocciuta in certe occasioni, molto conservatrice, viziata e un po’ capricciosa. L’anno scorso le abbiamo regalato il charm a forma di corona da aggiungere al suo braccialetto Pandora, pensando di prenderla un po’ in giro: non si è scomposta neanche un po’, lo ha considerato un giusto omaggio alla sua ‘principessitudine’. Per quanto strampalata, le vogliamo bene e la teniamo... così com’è. Io ho tante passioni in comune con lei e andiamo molto d’accordo – beh.. non sempre. Tutte e due amiamo la pittura, mostre e musei di qualsiasi tipo, cucinare e impastare, leggere libri complicati e prendere il tè al pomeriggio, ogni tanto insieme, più spesso ognuna a casa propria mentre prepariamo la cena e aspettiamo che il resto della famiglia rientri a casa.
Quando eravamo più piccole ci divertivamo a guardare tutte, ma proprio tutte le vetrine di scarpe e borse e avevamo una passione un po’ assurda per le ultime novità in profumeria, qualsiasi cosa, dagli smalti agli ombretti luccicosissimi. Adesso nei rari pomeriggi in cui abbiamo il tempo per una passeggiata in centro andiamo da Eataly, in libreria o da Zara Home a curiosare, tra bicchieri, ciotoline e piatti decorati.
Non è molto golosa ed è piuttosto difficile trovare un dolce che le piaccia. Le sue torte preferite sono la crostata di ricotta, quella di fragole e la torta di mele. Con quella di ricotta ha festeggiato ‘ufficialmente’ il suo compleanno, le fragole qui ancora tanto buone non sono e allora le dedico questa semplicissima torta di mele.
E’ quasi una quattro quarti, una delle torte ‘classiche’, semplici e buone, in cui tutti gli ingredienti (uova farina zucchero e burro) hanno lo stesso peso. Si parte dal peso delle uova e si dosano di conseguenza tutti gli altri ingredienti. Io non amo molto il sapore del burro e la mia versione è una ‘quasi quattro quarti’ perché la dose del burro è metà rispetto a quella delle uova e per l’altra metà metto il latte. Viene un po’ meno soffice ma a me piace di più.


TORTA QUASI QUATTRO QUARTI ALLE MELE




Ingredienti per una teglia rotonda del diametro di 18 cm:
(per torte più grandi aumenta la dose delle uova, pesale e adegua il peso degli altri ingredienti)


2 uova (le mie senza guscio pesavano 110 gr)
110 gr di farina ‘00’ (la dose della farina e degli ingredienti che seguono è indicativa, devi aggiustare in base al peso delle uova)
110 gr di zucchero semolato
55 gr di burro
55 gr di latte
2 mele renette
1 limone bio
8 gr di lievito per torte

Per servire:

zucchero a velo


Imburra e infarina lo stampo che vorrai utilizzare.
Accendi il forno a 180 gradi.
Fai fondere il burro a bagnomaria e lascialo raffreddare.
Grattugia la buccia del limone e mettila da parte.
Rompi le uova separando i tuorli dagli albumi e metti da parte gli albumi.
Monta i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno ben spumosi.
Setaccia la farina con il lievito e aggiungila al composto di tuorli e zucchero. Mescola con una spatola in silicone senza smontare le uova.
Appena il burro è a temperatura ambiente, uniscilo al latte e aggiungi burro e latte al composto con la farina, sempre mescolando piano.
Aggiungi anche la scorza di limone grattata.
Monta gli albumi a neve ferma (senza esagerare, non devono essere sodi come quelli della meringa) e aggiungili in tre volte successive alla torta, incorporandoli con una spatola di silicone e facendo attenzione a mescolare piano per non smontare la preparazione.
Versa il composto nella tortiera imburrata e infarinata.
Lava la mela, sbucciala e tagliala a fettine sottili.
Disponili sulla superficie della torta, affondandole poco nell’impasto.
Cuoci in forno a 180 gradi per 30 minuti (fai la prova stecchino prima di estrarla dal forno).
Servi tiepida o a temperatura ambiente spolverata di zucchero a velo.


Con questa ricetta partecipo al contest di Aria OLD FASHIONED SWEETNESS 






EASY: a colazione con una tazza di caffellatte o un bicchiere di latte caldo.





CHIC: servila il pomeriggio della domenica con un tè nero melange all’arancia e un cucchiaio di crema inglese.




martedì 25 marzo 2014

La non ricetta # 6 - Salade de chèvre chaud

La prima volta che sono andata a Parigi ero in vacanza con i miei genitori. Abbastanza grande da apprezzare il fascino della città e adorare il Louvre e il Musée d’Orsay, le Ninfee di Monet all’Orangerie, le stradine dell’ile de Saint Louis, alcuni angoli nascosti nel quartiere Latino, l’atmosfera della libreria  Shakespeare & Company. E abbastanza piccola, difficile e noiosa per essere diffidente nei confronti della cucina francese che non mi piaceva per niente (poi mi sono ricreduta  negli anni successivi). Per fortuna – mia e della mia mamma che per mangiare è complicata almeno quanto me -  c’erano le insalate! In tutti i ristoranti e bistro c’era almeno un’insalata nel menu – spesso molte di più -  da ordinare ‘comme entrée’ , un piccolo assaggio servito come antipasto, oppure come piatto principale. In questo caso spesso le quantità erano davvero esagerate, grandi piatti nei quali le verdure erano disposte con una tale grazia e abilità che era un peccato .. rovinare la composizione. Ne abbiamo provate tante, di sole verdure  crude, con l’uovo sodo e le alici (tipo la nicoise), insalate con asparagi, fagiolini e piccolissime patatine lesse , quelle con il roquefort e naturalmente la salade de chèvre chaud che era, ed è tuttora, una delle mie preferite.
Non credo che esista ‘la ricetta’ di questa insalata – preferisco il nome francese alla traduzione ‘insalata con il formaggio di capra caldo’ … un po’ deludente - ne ho mangiate decine di versioni diverse e credo che l’unica cosa davvero indispensabile siano le fettine di baguette con lo chèvre fuso sopra. Tutto il resto è a piacere: insalatine miste, olive nere, pomodorini, noci o mandorle, con i ‘lardons’ e ne ho mangiata una versione anche con champignon affettati sottilissimi e quadrotti di sedano. La mia è semplicissima: solo insalata qualche pomodorino e noci. Io la condisco – non tanto alla francese – con una semplice vinaigrette di olio, aceto balsamico e sale di Cervia, ma le scelte sono infinite: limone al posto dell’aceto,  con il miele di acacia – ci sta benissimo soprattutto se nel mix ci sono noci o mandorle - oppure un po’ di senape, grani di sale marino e, perché no, per chi lo ama – io non tanto – un pizzico di pepe nero appena macinato.



SALADE DE CHEVRE CHAUD





Ingredienti per 4 persone:

(le dosi sono del tutto indicative)


8 fettine di baguette
200 gr di formaggio di capra (tipo buche de chèvre)
320 gr di insalata miste
16 pomodorini varietà ‘ciliegino’
50 gr di noci (peso già sgusciate)
Olio extra vergine di oliva
Sale di Cervia
Aceto balsamico

Accendi il grill del forno a 200 gradi.
Lava l’insalata e i pomodorini.
Taglia i pomodori a metà ed elimina un po’ dei semini all’interno.
Tosta le noci in una padellina antiaderente per alcuni minuti, fino a quando diventano dorate.
Con un pennellino ungi con poco olio extra vergine di oliva le fette di baguette e appoggiale su una teglia foderata di carta da forno.
Disponi un pezzetto di chèvre su ogni fetta di pane e metti in forno a grigliare fino a quando il formaggio comincia a fondere.
Intanto prepara la vinaigrette mescolando in un barattolino olio, aceto balsamico e sale.
Componi l’insalata – io non riesco a farlo in modo così ‘artistico’ come in Francia – disponendo nel piatto l’insalata, i mezzi pomodorini una manciata di noci.
Condisci con la vinaigrette e da ultimo aggiungi le fette di baguette con il formaggio.
Servi subito, il formaggio deve essere tiepido e ancora fuso.


EASY: pranzo rapido del sabato. Si prepara in un attimo e si può completare servendo come dessert una porzione fragole e panna, proprio come a Parigi.





CHIC: Servila come antipasto, disponendo l’insalata in piccole coppette in ognuna delle quali ci sarà spazio per una sola fetta di baguette. Metti a tavola in un vassoio: altre fette di baguette, ciotoline con olive nere, mandorle e noci tostate, foglie di rucola. Così ognuno può arricchire come vuole la propria ‘salade’.